Biografia

Giulia Tripoti cantautrice romana

Giulia Tripoti cantautrice romana con una forte attitudine verso la composizione e l’arrangiamento, fonda la sua produzione musicale sulle contaminazioni tra i generi.

Dal 1997 ad oggi si occupa della musica a 360°, viaggiando parallelamente tra la sua creatività da cantautrice e arrangiatrice (nel 2013 il suo primo disco solista ARROVESCIATA) e la ricerca della musica tradizionale attraverso lo studio e la sua riproposizione in chiave moderna.

Cantante, musicista, produttrice, ricercatrice, vanta diverse collaborazioni internazionali sia a livello discografico che concertistico (Tony LevinMarkus ReuterOrhan Osman, Milena Jeliazkova, Mubin Dunen, Ousmane Coulibaly, Meli Hajderaj, Haiqiong Deng, Ali Asghar Rahimi, Vicente Gelo, Francesco Moneti, Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi, ).

Karkum Project

Nel 2018 assieme a Claudio Merico fonda Karkum Project. Un contenitore artistico incentrato sulla produzione nell’ambito della world music, con cui produce una serie di videoclip e collaborazioni artistiche, oltre che festival (Tufello World Festival e Sabina Etno Fest) con artisti internazionali. Alcuni dei lavori prodotti hanno avuto un riscontro internazionale, destando l’interesse di magazine esteri molto importanti (tra questi PODIWIRELESS, il podcast della famosa rivista inglese Froots di Ian Anderson).

Dal 2018 inizia l’attività di ricerca etnomusicale sul campo, in particolare nella zona della Sabina, dove assieme ad Enrico Scarinci conduce un Laboratorio di tradizioni orali, incentrato sulla registrazione, catalogazione e riproposizione di canti non ancora portati alla luce.

Progetti

Sempre nel 2018 fonda, assieme al suo compagno di vita e di musica Lucio Graziano, il duo Gaiamò, incentrato sulla riproposizione di brani rurali da diverse parti del Mondo tramite le sonorità particolari di un set di percussioni di reciclo e voce.

Nel 2019 crea assieme al suo collega Claudio Merico il duo Sefarad, incentrato sulla musica sefardita e andalusa.

La sua passione e attivita politica la porta ad essere sempre in prima linea sui temi della resistenza, ecosostenibilità, antispecismo, anche attraverso la musica.

Nel 2019 crea uno spettacolo partigiano Il Partigiano UNO. Prodotto da Karkum Project. Un reading musicale recitato dall’attore e regista Claudio Spadola, incentrato sulla lotta partigiana raccontata dal libro omonimo di Fabrizio Tripoti.

La sua identità musicale si forma, probabilmente già nella culla, quando il padre e la madre la facevano addormentare con dolci ninna nanne…. e canti di lotta partigiana.

Background e collaborazioni

Il suo percorso inizia nel ’97 quando esordisce come voce solista nello spettacolo teatrale “GiuliaFXX”. Ha lavorato come cantante-compositrice negli Astrade, Bottega Latina, Blumenberg67, Beta Elements, Luna e Laltri, TerramarisPANeROSEOfficine SudItalia Migrante. Attraverso varie collaborazioni, come solista e/o compositrice (nello spettacolo teatrale di C. Spadola “Il Naso”, con Roberto Cola, i Solaris, Davide Fiorentini, Mauro Carulli e Alfredo Rocca). Ha collavorato con Tony LevinMarkus ReuterOrhan Osman e Francesco “Fry” Moneti per il suo disco ARROVESCIATA;  è stata special guest dei Modena City Ramblers e degli Yo Yo Mundi. Per i Modena City Ramblers ha inciso la voce solista della canzone “Gino” inclusa nel loro album Battaglione Alleato (marzo 2012).

Il suo gusto compositivo attinge da diverse culture. Ad esempio: la musica popolare del Centro e Sud Italia, la musica curda e turca e araba. Inoltre musica africana, al prog-rock, al folk, alla musica elettronica, alla musica orientale, etc… e tende alla commistione dei suoni. Per i testi si avvale anche della “complicità” di suo padre Fabrizio Tripoti, dell’attore/regista teatrale Claudio Spadola e del poeta Guido Celli.

Giulia ama accostare la sua creazione all’idea del “viaggio musicale”, del ponte tra diverse culture, non rinunciando all’impegno civile.

Sonorità

Ha vissuto per diversi anni a cavallo tra Roma e Torino, venendo in contatto con le culture popolari del nord. Interessandosi soprattutto alla rilettura dei canti delle mondine, dei canti partigiani e di risaia.

La sua passione per la tradizione popolare si esprime nella sua rilettura attraverso il gruppo “Italia Migrante”. Una compagnia musicale (da lei capitanata) che ha il compito di esportare all’estero la tradizione italiana. Una visione contaminata con i ritmi e suoni delle terre baciate dal Mediterraneo.

Il rapporto con il pubblico è fondamentale. Giulia ama definirsi “voce e giocattoli” proprio perchè ha inventato un modo originale per stare a stretto contatto con i suoi spettatori. Durante i suoi live (dove è possibile) distribuisce una cesta piena di giocattoli sonori, da lei costruiti attraverso il riciclo, per farli suonare a tempo sotto le sue indicazioni. La musica diventa così gioco e scambio tra chi suona e chi ascolta.

Riconoscimenti

Alcuni PREMI e riconoscimenti con il progetto da cantautrice dal 2009 ad oggi. Biella Festival 2009 (VINCITRICE), “DEMO’s Lady Award 2010” (VINCITRICE del premio BEST VOCALIST), “Premio Sele d’Oro 2010” (FINALISTA 9/10 settembre). Inoltre: “Audizioni Musicultura 2010” (concorrente semifinalista), “Premio Poggio Bustone 2009” (terza classificata), “Botteghe d’Autore 2009” (finalista) “Premio Pigro 2009” (finalista). Infine “Audizioni Musicultura 2009” (concorrente semifinalista), intera puntata special live a Demo Radio Rai 1.

Nel 2013 è uscito il suo primo album da solista dal titolo “ARROVESCIATA“. Stampato e distribuito da Terre Sommerse, in cui sono presenti special guest internazionali come Tony LevinMarkus ReuterOrhan OsmanFrancesco Moneti.

www.giuliatripoti.it

pagina facebook di Giulia Tripoti

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